The Nevers 1×01: Joss Whedon facendo finta che non ci sia Joss Whedon

The Nevers - Artwork

Approda finalmente su HBO Max (e da noi su Sky) The Nevers, la nuova serie tv creata da Joss Whedon, quello di Buffy, Firefly e Avengers, ma anche quello di Justice League brutto, degli atteggiamenti abusivi sul set e delle accuse di crudeltà gratuita e sessismo da Charisma Carpenter e altra gente.

La storia, in due parole: nella Londra vittoriana, a seguito di un misterioso evento sovrannaturale alcune persone – per lo più donne – iniziano a manifestare degli strani poteri. Mentre l’opinione pubblica è combattuta ma tende a marginalizzare i “toccati”, considerandoli nei migliori casi dei fenomeni da baraccone e nei peggiori degli indemoniati, un pericolo sembra profilarsi per chiunque abbia manifestato dei poteri. A proteggere e donare rifugio a queste persone si ergono due di loro, Amalia, abile combattente capace di vedere scampoli di futuro, e Penance, inventrice in grado di vedere i flussi energetici.

Whedon, che della serie doveva anche essere showrunner, si è allontanato dal progetto a novembre 2020 in seguito alle numerose accuse e lui rivolte da Ray Fisher legate al suo comportamento sul set di Justice League (sì i motivi ufficiali sono altri, ma non stiamo a prenderci in giro). Però il pilota è comunque scritto e diretto da lui. E, come più o meno tutte le recensioni uscite finora sottolineano, si vede. Questa serie, pur non essendo tra i suoi lavori più ispirati, è 100% Joss Whedon.

The Nevers - Laura Donnelly è Amalia True
Laura Donnelly è Amalia True

Il cast corale è tratteggiato con assoluta precisione in poche battute, il ritmo è sostenuto e i dialoghi brillanti. Non manca il gusto per il weird e per la mistione dei generi: le invenzioni di Penance danno al tutto un gusto steampunk e si mescolano in scioltezza period drama, film di supereroi e crime. Il concept, nella sua banalità, funziona quel tanto che basta per portarti alla fine della puntata, che chiude rivelandoti che no, non sono gli X-Men in epoca vittoriana, c’è qualcos’altro di interessante che bolle in pentola.

Il fatto che questa puntata pilota sia così tanto una roba da Joss Whedon pone due motivi di perplessità.

Il primo è che di Whedon ci sono anche i difetti: un’eccessiva semplificazione iniziale delle dinamiche per mettere tutto in campo il più in fretta possibile, un gusto per l’assurdo che non è per tutti i palati, una voglia di divertire che a volte rischia di toccare il trash e un riproporsi di temi già ampiamente affrontati nel resto della produzione del regista/sceneggiatore, al punto che tutto sa molto di già visto, se hai seguito le sue altre cose.

The Nevers - Penance sulla sua "automobile"
Un esempio di gusto del trash e mistione dei generi: l’automobile steampunk costruita da Penance!

Il risultato è una serie che si distanzia molto per tono di voce ed esigenze di sospensione dell’incredulità dal resto dei prodotti HBO e, probabilmente, da quello che gli utenti HBO Max si aspettano dalla piattaforma.

Il secondo motivo di perplessità è che il coinvolgimento di Whedon in questa serie che esprime in maniera così totale la sua poetica è nascosto sotto il tappeto.

Il creatore della serie è stato escluso dai materiali di marketing del progetto (il suo nome non appare ad esempio nel trailer ufficiale) e per ovvi motivi non ha rilasciato interviste.

A sostituirlo come showrunner è stata chiamata Philippa Goslett (How to Talk to Girls at Parties, Little Ashes), qui alla sua prima esperienza in una serie televisiva. Dato che il grosso della prima stagione era già stato pianificato e addirittura tutti e 10 gli episodi erano già stati scritti prima dell’inizio delle riprese, è stato ipotizzato che il compito di Goslett sarebbe stato soprattutto di far rispettare la visione originale di Whedon.

The Nevers - Ann Skelly è Penance Adair
Ann Skelly è Penance Adair

Ma alla serie già lavorava gente di lunga esperienza come Doug Petrie e Jane Espenson, collaboratori storici di Joss, che sarebbero stati di certo più adatti allo scopo… E inoltre Casey Bloys, chief content officer di HBO e HBO Max, ha dichiarato che Goslett ha già rimesso mano con la sua squadra di scrittori alla seconda parte della prima stagione e a quanto pare gli episodi non saranno più 10 ma qualcuno di più…

Non che HBO avesse grandi alternative, visto il momento di triste notorietà vissuto da Whedon nei mesi passati, ma la sua totale esclusione da un progetto che doveva segnare il suo rilancio nella serialità televisiva dopo 10 anni di silenzio è un peccato. Sia perché sembra quasi togliere un figlio a un genitore. Sia perché probabilmente non avremo mai modo di vedere quale sarebbe stata la sua reale visione dell’opera che ha creato.

(A meno che qualcuno non lanci l’hashtag #RestoreTheWhedonNevers ma Dio vi prego no, non fatelo!)

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