Brecensione: I Cavalieri dello Zodiaco di Netflix

Brecensione [bre-cen-sió-ne] s.f. (pl. -ni) [dal lat. brevis -is + recensio -onis]: Recensione breve scritta a caldo, subito dopo la visione di un film o la lettura di un libro o un fumetto, o al massimo il giorno dopo, senza pensarci troppo.

Solitamente non mi piace essere così tranchant, ma non ci sono parole per dire quanto la nuova serie deiCavalieri dello Zodiaco made in Netflix faccia schifo. Hanno sbagliato tutto quello che potevano sbagliare.

È frettolosa, tecnicamente discutibile, edulcorata al punto da abbassarne il target credo ai bambini di due anni, con una localizzazione che mischia a casaccio l’adattamento storico con i nomi originali americani (diversi da quelli giapponesi!). Sono riusciti tra l’altro a rendere ancora più macchinosa e poco credibile una storia che già in originale aveva non pochi difetti.

Poi vabe’: Andromeda donna, Shaina truccata come una delle Misfits, le cose spiegate a metà, i cavalieri dello zodiaco in difficoltà contro gli elicotteri, Marin che ora è l’unica Saint dotata di maschera (ed è molto utile), Atena che organizza la Guerra Galattica in un bunker nel deserto come torneo segretissimo ma presiede comunque seduta su un trono e con il diadema tra i capelli. E poi tutti ‘sti poveri cristi che si menano per sei puntate senza versare una sola goccia di sangue.

Ma noi vogliamo ricordarceli così: valenti condottieri votati anima e corpo ad Atena. Non minchietti che litigano con i tombini robot (sì, succede anche questo).

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