Justice League: la Snyder Cut funziona meglio ma non funziona

Justice League by Zack Snyder

E poi venne il giorno. La famigerata Justice League Snyder Cut è online e visibile al mondo. La versione come l’avrebbe voluta il regista del blockbuster che ha praticamente ucciso ogni progettualità di un universo coerente dei supereroi DC è visibile da ieri su Sky e Now. (Per un breve riassunto delle puntate precedenti, potete consultare questo articolo che ho scritto quasi un anno fa per I Love Storytelling.)

Una premessa doverosa: la Snyder Cut non è il film come sarebbe uscito al cinema se non ci si fosse messo di mezzo quel cattivone di Joss Whedon. Sia perché la Warner non avrebbe mai distribuito in sala un film di oltre quattro ore. Sia perché, nel riaprire la lavorazione del film, Zack Snyder ha anche girato alcune scene aggiuntive che nella vecchia versione non avrebbero trovato posto.

Detto questo: la Snyder Cut è migliore della versione ufficiale cinematografica di Justice League? Nel complesso sì, ma il film uscito al cinema era così atroce che in questo caso si può tranquillamente chiamare in causa la terza Grazia.

Tuttavia il film ancora non funziona, in parte per motivi diversi dal precedente e in parte per gli stessi motivi.

Snyder Cut: Cosa funziona

Il principale vantaggio della Snyder Cut rispetto al film che abbiamo visto al cinema è la sua lunghezza: non essendo costretto a un minutaggio contenuto, questo nuovo montaggio ha tempo di far vivere con maggior respiro i conflitti dei personaggi e spiegare le motivazioni e i retroscena di cose che nel precedente montaggio erano inspiegabili. Le giustificazioni addotte in realtà non sempre funzionano benissimo, ma hanno una loro coerenza che non ne fa notare le fragilità.

Il tono, cupo e soffertone come tanto piace a Snyder, si concede comunque qualche momento di comic relief. L’elemento ironico però è molto meno ingombrante e demenziale di quanto lo fosse nella versione rimaneggiata da Whedon. Flash, in particolare, ne era uscito malissimo. Qui continua a essere un po’ scemo e socialmente inetto, ma almeno non è totalmente ridicolo e ha un ruolo determinante nella battaglia conclusiva.

Infine, questa versione del film rispetto alla precedente ha una progettualità e una prospettiva più ampia. Si ritorna ad esempio a citare le visioni di Bruce Wayne con il Superman malvagio e con il Flash del futuro apparse su Batman V Superman e l’universo distopico prefigurato da quelle visioni torna a fare capolino nella narrazione in più punti.

Il finale (al netto anche dell’epilogo che con ogni probabilità è stato girato in buona parte solo di recente) non è ottimista e arioso, ma carico di presagi negativi e minaccia imminente. Insomma, ti mette curiosità di vedere cosa succederà poi.

Zack Snyder Justice League - Darkseid
C’è anche questo gioviale ragazzone qua

Cosa non funziona

Il film però continua ad avere numerosi problemi. Ed è interessante confrontare le due versioni perché le più grosse brutture della versione ufficiale sono nate probabilmente dal tentativo di risolverli, questi problemi.

Cominciamo dalla durata: è vero che quattro ore permettono di dare più spazio ai personaggi e alle vicende narrate, ma sono anche insostenibili. Ci sono scene che potevano tranquillamente rimanere sul pavimento della sala di montaggio o essere sensibilmente accorciate senza nulla togliere al risultato finale. Non tante eh, ma taglia qua, taglia là, metti qualche ralenti in meno e già una mezzoretta abbondante te la sei guadagnata.

Il primo atto si dilunga parecchio e le presentazioni dei personaggi nuovi sono sin troppo elaborate. Whedon aveva tentato di sintetizzare la cosa, mostrare dall’inizio la trinità DC in azione in costume e con il video di Superman senza baffi aveva cercato di dare una chiave di lettura dell’intero film (ben diversa dagli intenti iniziali di Snyder, questo è evidente).

In generale comunque c’è tanta roba e molte delle cose “di troppo” diluiscono la tensione narrativa spezzando scene importanti e generando talvolta effetti anticlimatici.

Zack Snyder Justice League - Cyborg

La durata del film pesa soprattutto perché in queste quattro ore si racconta sostanzialmente la stessa identica storia della versione precedente. Con più chiarezza, con una serie di movimenti aggiuntivi e precisazioni, con più attenzione nei confronti dei personaggi “nuovi”, ma è la stessa storia. E se gli archi dei personaggi sono più definiti, le loro motivazioni non appaiono per questo più solide e i loro cambiamenti non risultano più credibili, non abbastanza perlomeno.

Persino Cyborg, che nella Snyder Cut ha un ruolo più ampio e che da molti è stato definito come il motore emotivo del film, non fa un percorso così diverso da quello che faceva nella precedente versione – anche se qui viene raccontato meglio e tutto sommato dopo aver visto questa versione del personaggio l’idea che possa reggere un film in solitaria, come era nei progetti, appare molto meno peregrina.

Il conflitto centrale

Il punto in realtà è che il conflitto centrale non è chiaro. Justice League dovrebbe essere la storia di un gruppo di eroi che per fronteggiare un nemico più grande deve imparare a fare squadra. Nel vederli finalmente uniti, ci emozioneremo nella misura in cui li abbiamo percepiti divisi e inconciliabili tra loro in tutto il corso del film.

Zack Snyder Justice League - Aquaman, Wonder Woman, Cyborg

Ma qui non c’è alcun tipo di dinamica conflittuale all’interno del gruppo. Si muovono tutti nella stessa direzione. Qualcuno ha i suoi problemi che lo spingono lì per lì a rifiutare la chiamata, ma cambia idea e si mette al lavoro sin troppo facilmente. Addirittura si esplicita che Atlantidei e Amazzoni sono popoli nemici, ma tanto Diana ha mollato la sua gente da un po’ e Aquaman è un mezzo sangue quindi tranquillo cumpa’ tuttapposto.

Il primo scontro con Steppenwolf, che dovrebbe essere il momento di sconfitta che fa emergere le differenze (in questa versione Flash lo dice esplicitamente: “questo non è restare uniti”), di fatto non è un grande disastro: anche se il nemico riesce a scappare, gli ostaggi sono salvi… e comunque in questa fase ancora Aquaman e Superman non si sono uniti alla combriccola e, come vedremo poi, senza Superman a quanto pare è comunque impossibile vincere.

Anche la discussione sull’opportunità e la necessità di far risorgere Superman, che apre tutta una serie di questioni etiche, è una semplice chiacchierata in cui qualcuno è un po’ perplesso ma in sostanza tutti d’accordo, dai, riportiamolo in qua.

Zack Snyder Justice League - Bruce Wayne.jpg

Nella versione uscita al cinema il tentativo di aumentare questa conflittualità aveva generato una arena di interazioni più movimentate tra i personaggi, con battibecchi tra Batman e Wonder Woman, l’aggiunta di un elemento di riluttanza per Flash e un dibattito sulla resurrezione un pelo più elaborato. Non era però bastato a rendere il tutto coinvolgente e anche il dibattito sulla resurrezione, che in un primo momento divide i nostri eroi tra pro e contro, si conclude in un nulla di fatto, dato che si procede con il piano senza che i dissidi siano risolti in alcun modo.

La visione di Snyder

Zack Snyder ha mostrato sin da L’uomo d’acciaio di avere una visione molto definita di quello che voleva essere il suo approccio all’universo supereroistico DC. Le quattro ore della Snyder Cut ne sono un’espressione strabordante.

I supereroi sono divinità che si muovono tra gli uomini, ogni loro azione è carica di plasticità, solennità e ieratismo. Affrontano decisioni difficili in un mondo cupo e oscuro. L’intreccio è al servizio di tutto questo echissenefrega se ci sono forzature di trama o se i personaggi hanno poco o nulla a che vedere con la controparte cartacea, al di là dei loro elementi prettamente mitologici!

È una visione chiara e soprattutto coerente e questo concettualmente lo apprezzo. Ma è il modo migliore per trasporre al cinema quell’universo fumettistico?

Io non ne sono convinto, ma se per voi la risposta è sì, ci sono comunque buone probabilità che, nonostante i suoi numerosi difetti, la Snyder Cut vi piaccia.

Zack Snyder Justice League - La League schierata

A Snyder, comunque, gli si vuole bene

In chiusura, per quanto Justice League Snyder Cut abbia dei grossi difetti, soprattutto di scrittura, e sia ben lontano dall’essere un bel film tout court, secondo me se sei un appassionato del genere supereroistico merita una visione.

Sia per rifarsi dopo l’orrore della versione ufficiale del 2017, che davvero non si regge, sia perché è interessante vedere la visione pura e sfrenata dell’autore originale che prende forma.

E poi, diciamocelo, quattro anni fa a Zack Snyder la Warner gliel’aveva fatta proprio sporca, approfittando della morte di sua figlia per estrometterlo dal montaggio finale del film. Snyder si meritava una rivincita e sono felice che in qualche modo sia riuscito a prendersela. Quando ho visto la dedica di chiusura, che è proprio alla figlia Autumn, mi sono reso conto di cosa può aver significato per lui arrivare in fondo. E mi sono emozionato più per quel singolo cartello che per tutto il resto del film.

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