William Blake, LA TIGRE (THE TYGER)

Il 28 novembre del 1757 nasceva a Londra il figlio di un venditore di calze e maglieria. Medio borghese, non frequentò mai la scuola, fu educato in casa da sua madre Catherine. Questo non gli impedì di diventare uno dei poeti, pittori e incisori di maggiore influenza di sempre. Insomma, oggi è il compleanno di Sir William Blake.

Ho pensato dunque di risvegliare dal letargo il blog per rendergli un rapido omaggio. Di seguito, riporto una traduzione della sua poesia più famosa, The Tyger, che ho fatto mille anni fa ma mai condiviso. Il tentativo è stato di rendere in maniera il più aderente possibile il senso dell’originale mantenendone però anche le sonorità. Un po’ off topic rispetto ai contenuto che pubblico di solito, ma se la cosa dovesse rivelarsi di interesse potrei continuare a condividere queste traduzioni, ne ho un altro po’ da parte.

Come tutti i contenuti del blog, la traduzione è rilasciata sotto licenza Creative Commons. Potete condividerla come vi pare, ma vi prego di citarmi come autore. Se poi voleste anche linkare il blog, tanto meglio.

(Lo preciso perché gira per il web una mia traduzione de La Belle Dame sans Merci di Keats e nessuno sa che l’ho fatta io)

Testo originale a fronte (?).

THE TYGER

Tyger Tyger, burning bright, 
In the forests of the night; 
What immortal hand or eye, 
Could frame thy fearful symmetry?

In what distant deeps or skies. 
Burnt the fire of thine eyes?
On what wings dare he aspire?
What the hand, dare seize the fire?

And what shoulder, & what art,
Could twist the sinews of thy heart?
And when thy heart began to beat,
What dread hand? & what dread feet?

What the hammer? what the chain, 
In what furnace was thy brain?
What the anvil? what dread grasp, 
Dare its deadly terrors clasp! 

When the stars threw down their spears 
And water’d heaven with their tears: 
Did he smile his work to see?
Did he who made the Lamb make thee?

Tyger Tyger burning bright, 
In the forests of the night: 
What immortal hand or eye,
Dare frame thy fearful symmetry?

LA TIGRE

(traduzione di Alessandro Diele)

Tigre Tigre che bruci forte
nelle foreste della notte;
quale mano od occhio immortale
poté forgiar la simmetria ferale?

In che abissi o cielo roco
ai tuoi occhi diede il fuoco?
Su che ali osa volare?
Con che man la fiamma afferrare?

E che spalla, e quale arte
torse il cor da parte a parte?
E quando il cor presto batté
che tremenda man, che piè?

Quale martello? Quale catena?
Il cervello in che forno era?
Quale incudine? Che stretta possente
seppe cingere il terrore crescente?

Quando le stelle si fecero guerra
e versarono lacrime sulla terra;
rise Lui a vedere che fece?
Chi creò l’agnel ti fece?

Tigre Tigre che bruci forte
nelle foreste della notte;
quale mano od occhio immortale
osò forgiar la simmetria ferale?

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