Microsoft paga 50 milioni di dollari per avere Ninja su Mixer

La notizia: pochi giorni fa, il gamer Tyler “Ninja” Blevins ha annunciato che avrebbe abbandonato Twitch, il re delle piattaforme di game streaming online, per passare a Mixer, la piattaforma di Microsoft. Ora è stata resa nota la cifra che Microsoft ha pagato per averlo con sé: più di 50 milioni di dollari (fonte: Tom Warren, redattore di The Verge, su twitter).

La cifra è impressionante. E ci sembra è ancora più impressionante perché la maggior parte delle persone comuni, non interessate al mondo molto specifico e settoriale del gaming, non avevano mai sentito parlare di Tyler Blevins prima d’ora.

La verità però è che Ninja, maestro di Fortnite, attivo come streamer dal 2011 ma prima di allora già gamer professionista dal 2009, aveva su Twitch la bellezza di oltre 14 milioni e 700mila follower e un totale di visualizzazioni dei suoi video che raggiunge quasi i 480 milioni. Era al primo posto tra gli streamer di Twitch, e aveva (e presumibilmente ha tuttora) un seguito pazzesco su un target molto specifico, esattamente il target che Microsoft aveva bisogno di raggiungere per rilanciare alla grande Mixer.

Se c’era un modo di scalfire il primato di Twitch nel settore del game streaming probabilmente era quello di soffiargli il loro miglior streamer, e questo risultato Microsoft l’ha ottenuto sborsando una cifra notevole.

Ma a che pro spendere tutti quei soldi per Mixer, che esiste da più di tre anni e non ha mai neanche vagamente intaccato la fama di Twitch, che è ormai da sempre la piattaforma di riferimento dello streaming online e con ogni probabilità continuerà a esserlo, con o senza Ninja?

Il fatto è che il gioco (…) di Microsoft qui è diverso, come osserva lo stesso Tom Warren nel suo tweet. Perché Mixer non è solo una piattaforma per lo streaming online, ma è perfettamente integrata con Xbox, la console per l’home gaming di Microsoft, e soprattutto sarà perfettamente integrata con Project XCloud, il servizio per il gaming online che Microsoft sta testando e che permetterà di giocare a tutti i giochi Xbox da qualunque dispositivo appoggiandosi a server online. Di XCloud si sa solo che a ottobre inizieranno i primi test pubblici e le prime informazioni trapelate allo scorso E3 sulle probabili modalità di abbonamento e sul funzionamento del sistema fanno pensare che la piattaforma diventerà un’alternativa più che papabile allo Stadia di Google.

L’appropriazione del gamer di punta di Twitch si inserisce dunque in una strategia di lungo periodo che rimette in prospettiva la spesa sostenuta. Pensiamoci un secondo: se dei 17milioni di follower di Ninja anche solo 2 fossero disposti a pagare un abbonamento mensile a XCloud, ipotizzandolo sui 10 euro per comodità di calcolo, nel giro di 3 mesi i 50 milioni sarebbero ampiamente recuperati. E al di là del modo in cui agiranno i follower di Ninja, quanta visibilità ha ottenuto Mixer negli organi di stampa specialistica dopo essersi accaparrata Ninja in esclusiva? Quanti appassionati di gaming sono stati raggiunti dalla notizia?

Se poi l’investimento varrà la resa lo scopriremo solo vivendo. Sicuramente, sulla carta, le potenzialità per rivelarsi un’idea azzeccata ce le ha tutte.

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